[ Generale ] 03 Dicembre, 2008 15:26

Cambiano i luoghi, i tempi, le situazioni, ma non la sostanza.  Da Firenze a Torino, dalle lotte studentesche a quelle per la difesa del territorio dalla devastazione ambientale, i ruoli sono sempre gli stessi: c'è chi lotta e chi per qualche migliaio di euro in busta paga decide di fare il servo dello stato, difendendo con i suoi soliti metodi terroristi (perchè di questo si parla) il potere con l'oppressione e l'ingiustizia che questo si porta da sempre dietro.

Creiamo ed estendiamo tra gli studenti in lotta la rete di solidarietà contro ogni repressione!


Le minacce, le denunce, i manganelli, non colpiscono solo le singole persone, ma sempre l'intero movimento! 

Pubblichiamo qui il comunicato degli Studenti Autorganizzati di Torino, sui gravi episodi intimidatori di cui si è resa responsabile da Digos e che tanto ricordano scene a cui qui a Firenze ci siamo tristemente abituati ad assistere...

-FINO ALL'ULTIMO RESPIRO-

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Venerdì 29 novembre due studenti sedicenni, frequentanti i licei Gioberti e il Gobetti di Torino, sono stati fermati dalla polizia in borghese (DIGOS- Divisione investigazioni generali e operazioni speciali) con la scusa di un semplice controllo.
Questi due ragazzi fanno parte del Kollettivo Studenti Autorganizzati e sono parte attiva del movimento che in questi mesi si sta contrapponendo al tentativo di distruzione della scuola pubblica portato avanti dal governo berlusconi. Alle 8.00 di mattina i due erano nel bar davanti scuola quando sono stati fermati.
I poliziotti hanno iniziato a dire ai due ragazzi: “Alle manifestazioni non bisogna andare”, “alle manifestazioni c'è il rischio di farsi male”, “se parliamo con i vostri professori possiamo farvi bocciare”... e ancora: “non dovete andare in giro con la kefiah perchè ai vostri genitori non farebbe piacere sapere di avere dei figli terroristi”...!!!!!Ci sembra chiaro l'atteggiamento intimidatorio da parte della questura che tenta, e noi aggiungiamo invano, di spaventarci, facendoci credere che quello che facciamo è sbagliato.
Ci sembra doveroso dire che questa non è la prima volta che la DIGOS di Torino ci ferma per strada o ai margini delle manifestazioni. Con la scusa di un semplice controllo provano a minacciarci e a farci tornare sui nostri passi.A questi personaggi, insieme al governo, ai politicanti, a coloro che basano la propria esistenza su quelle logiche di profitto che come conseguenza diretta hanno i tagli all'istruzione o alle strutture pubbliche (la tragedia di Rivoli insegna), una cosa la vogliamo dire: Noi non faremo un passo indietro!
Possono pure intimidirci ma questo ci farà solo capire una volta in più che siamo dalla parte giusta, dalla parte di un movimento enorme che certamente non cederà alle minacce del questurino di turno.

NON CI FERMERETE MAI! NON ABBIAMO PAURA!


Kollettivo Studenti Autorganizzati
Assemblea studenti e studentesse contro la Gelmini

[ Generale ] 02 Dicembre, 2008 14:33
 
Il 1 dicembre in numerose carceri di tutta Italia, avrà inizio uno sciopero della fame promosso da centinaia di ergastolani per ottenere l'abolizione dell' ergastolo.
Vogliamo esprimere solidarietà ed appoggio a questa lotta in quanto nata dalla volontà dei detenuti stessi di lottare in prima persona e di ribellarsi ad una realtà che li vuole sottomessi, automi, morti viventi senza più neanche la consapevolezza di essere vivi.
Molti prigionieri oggi si sono riconosciuti nella loro condizione comune, come non più isolati, come invece li vorrebbe la struttura carceraria, e hanno deciso di lottare uniti, come sta succedendo in Spagna ed in Grecia e come già successo in Germania.
Crediamo che questa lotta sia importante per tutti e tutte perchè aldilà di anni di privazioni, soprusi, lontananza dai propri affetti e aldilà dei continui tentativi da parte del carcere, con le sue regole premiali, di soffocare ogni istinto di libertà e di ribellione, questi prigionieri ci dimostrano come sia possibile lottare contro ciò che sembra già scritto e definitivo, senza perdere la volontà di combattere, con tenacia e determinazione.
Speriamo che questo possa essere un passo per sviluppare ulteriori lotte che se pur parziali, potrebbero determinare un rafforzamento di istanze di opposizione più radicali e capaci di coinvolgere più prigionieri.
Del resto già alcuni propongono, insieme all' abolizione dell' ergastolo di lottare contro il disegno di legge Berselli, contro la detenzione dei bambini, per la libertà immediata per i detenuti da oltre 26 anni imprigionati, per abolire ogni forma di tortura, per l' abolizione del 41 bis (e le sue restrizioni) contro l 'E.I.V., l 'A.S., il14 bis e il 4bis.
Con questa lotta i prigionieri escono fuori dai muri spessi del carcere nel tentativo di trovare un contatto e un coordinamento con l'esterno, rompendo di fatto l'isolamento prerogativa del carcere e quindi già scardinando e abbattendo uno dei tanti meccanismi di questa istituzione.

Il 7 dicembre saremo davanti al carcere di Sollicciano per salutare e sostenere i prigionieri in lotta.
Ma questo non può bastare perchè la solidarietà deve essere accompagnata dalla lotta e la nostra opposizione a questo mondo fatto di cemento e sbarre deve essere quotidiana.
 
domenica 07 dicembre ore 15
presidio solidale davanti a Sollicciano

Anarchici/che di via del cuore, CPA-Fi sud, Villa Panico
 
[ Generale ] 25 Novembre, 2008 15:14
[ Generale ] 23 Novembre, 2008 22:16

PRESIDIO

martedì 02/12 ore 16 alla Provincia di via Cavour

 

Rivoli, provincia di Torino. Al liceo Darwin, la ricreazione viene interrotta dalla caduta del soffitto: venti ragazzi restano feriti, mentre Vito Scafidi, a 17 anni, lascia per sempre la vita sotto quelle macerie.

Eppure di insicurezza parlano tutto e tutti: giornali, tv, politici. Della sua lotta hanno riempito tutte le campagne elettorali, sulla paura che con queste sono riuscite a creare ha fondato il proprio consenso chi oggi siede in parlamento. Immigrazione, criminalità, bullismo, droga, stadi: ecco come parlare di tutto per non parlare di niente, per nascondere quella che è la vera emergenza sicurezza in Italia.

Mentre ci abituano a maxi-retate, Cpt e leggi speciali, si continua a morire di lavoro, di fame e... di scuola. Mentre sempre più soldi vengono destinati alle spese militari e di polizia interna, e i soldi dei lavoratori finiscono nelle mani dei banchieri "in crisi", gli studenti continuano ad essere costretti in scuole fatiscenti, pericolanti.. insicure. Dove le mura non stanno per cadere, c'è sempre un po di amianto da respirare a prima mattina!

Che Berlusconi la chiami pure di "fatalità", tanto noi sappiamo che questo non è che il frutto della politica di tagli indiscriminati alla scuola pubblica, e che in quanto tale ha un nome: omicidio.

...esattamente come quelli sul lavoro, dove gli operai muoiono sotto il peso insostenibile delle 8 (o più) ore di lavoro frenetico e faticoso.

Che le stesse persone che in parlamento lavorano per liberarsi delle "inutili" spese sociali si fingano pure addolorate e dispiaciute, sapremo trattarli sempre per quello che sono: assassini.

 

nelle scuole, sul lavoro, nelle carceri, nelle città...

LA LORO "SICUREZZA" E' MORTE! 

 GIUSTIZIA PER VITO!

[ Generale ] 20 Novembre, 2008 21:52

Esprimiamo massima solidarietà agli studenti antifascisti bolognesi, fermati e portati in questura dalla Digos dopo esserci opposti ad un banchetto di Azione Giovani e a tutti gli studenti che si oppongono alla rinascita nelle scuole, nelle università e nelle città di ogni forza neofascista e razzista, scontrandosi spesso con la repressione di uno stato complice e connivente. Lampante, inoltre, il collegamento con quanto accaduto lunedì qui a Firenze, con le denunce partite in seguito al corteo degli studeti medi. L' "onda anomala" bolognese ha già risposto nel pomeriggio con un corteo antifascista, no gelmini-tremonti.

Il messaggio è chiaro: FIRENZE, BOLOGNA, ROMA E TUTTA ITALIA: NEL MOVIMENTO COME NELLE CITTA' NON C'E' SPAZIO PER QUESTE MERDE!

Di seguito il comunicato da bologna:       

 (Continua)

[ Generale ] 19 Novembre, 2008 02:54
Riportiamo di seguito il comunicato-volantino sui fatti di lunedì, in formato immagine e testo. Aggiungiamo inoltre infondo un altro paio di cose:
 

 


Riguardo alla domanda "cosa c'entra l'anifascismo in una manifestazione studentesca?"
Riteniamo che l'anitifascismo sia un valore che debba essere condiviso da tutti, non ci sono momenti per l'antifascismo, L'ANTIFASCISMO E' SEMPRE. In una manifestazione di questo tipo troviamo più che legittimo ribadire questo concetto. E cosa sarebbero poi le classi divise per italiani e stranieri, la videosorveglianza, il controllo elettronico, la repressione sempre maggiore all'interno delle nostre scuole se non espressioni di fascismo?

Altre piccole osservazioni su quanto scritto sui giornali:

Non vi era nessuna bandiera del cpa (??) alla testa del corteo bensì una bandiera rossa con disegnato il simbolo dell'autorganizzazione, presente in tutte le manifestazioni precedenti come del resto l'uso di fumogeni e petardi... perchè solo questa volta hanno destato tanto scalpore?
 
Al corteo ed alle azioni non hanno partecipato i famosi "centri sociali" e CPA che tanto invocano la stampa, ma semplicemente ragazzi e studenti.
 
DUE PAROLE SULLA REAZIONE DELL'UDS
Che le pagine dei giornali travisino e criminalizzino i fatti effettuando la solita divisione tra “buoni” e “cattivi” non ci stupisce certo nemmeno un po. Che invece l'Uds, pseudo-sindacato studentesco vicino alla sinistra istituzionale, pubblichi sul proprio blog questa carta da cesso piena di falsità, da loro definita “un buon riassunto di come sono andate le cose”, per precisare la propria estraneità dei fatti, ci lascia invece un po a bocca aperta: nessuna parola sulle denunce, sulla polizia che non vuole far partire il corteo, sui cordoni davanti alle scuole e la “caccia al manifestante” per le identificazioni di fine corteo, nemmeno il buon gusto di scrivere un proprio comunicato di dissociazione. L'importante è tirarsi fuori e salvare la faccia da democratici bravi ragazzi. Se qualcuno ha superato per infamità la stampa, quello è l'Uds.
Eppure il 10 ottobre, quando il corteo compiva lo stesso tipo di azioni, e deviando occupava il michelangiolo, le stesse persone non condannavano, non si affrettavano a prendere pubblicamente le distanze perchè preferivano rivendicare la padronanza del movimento che da lì nasceva.

Ribadiamo, come scritto nel comunicato:
Chi preferisce le dissociazioni alla solidarietà difronte a fatti di tale gravità non fa altro che stare al gioco di chi ci vuole zitti ed obbedienti.
 
Ringraziamo inoltre Azione Giovani, Casaggì, NDS e Casapound per le piacevoli risate che ci hanno donato leggendo i propri deliranti comunicati, che non fanno altro che confermare quanto poco abbiano da dire preferendo nascondersi sempre dietro un ridicolo vittimismo infantile...

   (Continua)

[ appuntamenti ] 10 Novembre, 2008 20:01
[ appuntamenti ] 06 Novembre, 2008 14:20
[ Generale ] 02 Novembre, 2008 23:34

Enrico ha attraversato una malattia lunga anni animato da un ottimismo addirittura contagioso e si è arreso soltanto il trenta d'ottobre, all'ennesima complicazione che gli ha fatto lo sgambetto per vincere come sempre vincono i vigliacchi.

 (Continua)

[ Generale ] 31 Ottobre, 2008 01:56

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Mercoledì 29 ottobre, il Senato approvava definitivamente la 137, la parte della riforma Gelmini che va dalle elementari alle scuole superiori.

In tutta italia, la risposta degli studenti non s'è fatta attendere: a Firenze, appena arrivata la notizia dell'approvazione, un corteo spontaneo s'è concentrato in piazza Ss. Annunziata per poi partire verso D'Azeglio. Lo stesso facevano in altri punti della città gli universitari di diverse facoltà, creando tre cortei unitisi in piazza della Libertà, dove hanno proseguito poi lungo tutti i viali, bloccando totalmente il traffico cittadino.

Giovedì 30, invece, migliaia di studenti hanno raggiunto Roma per il corteo nazionale dello sciopero della scuola, mentre anche la manifestazione promossa a livello cittadino si è mostrata un successo: 4mila le persone, tra studenti, universitari, genitori e lavoratori. Il buon giorno si vede dal mattino: il liceo Galileo si unisce al corteo solo dopo aver (ri)occupato l'istituto. Il corteo raggiunge il provveditorato, e parte del corteo riesce ad entrare nella Stazione di Campo di Marte ed occuparne alcuni binari per circa mezz'ora: i treni vengono bloccati anche a Genova e Torino, dove la polizia ha caricato gli studenti.

Un altra parte, invece, si dirige verso il liceo Castelnuovo, che viene anch'esso occupato.

Il resto della manifestazione, lasciati i binari e riunitisi con chi non era riuscito ad entrare in stazione, bloccata dai cordoni della polizia, continua il corteo e tornano in piazza San Marco, dove si scioglie definitivamente.

Stamattina, 31 ottobre, anche il liceo Michelangiolo ha rioccupato l'istituto, mentre anche il Liceo Da Vinci e il Ginori Conti restano occupati.

A dispetto di chi pensava che il fuoco di rivolta si fosse spento dopo le prime settimane di mobilitazione, continuiamo a far divampare quest'incendio:

OCCUPIAMO LE SCUOLE, INVADIAMO LA CITTA'!

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