domenica 1 giugno: FESTA di fine anno scolastico al CPA
Contro le Ronde Fasciste! - PRESIDIO Sabato 31 Maggio ore 15 Piazza della Repubblica
LA SICUREZZA dei padroni UCCIDE! No ai CPT, nè a Firenze nè altrove!
[aggiornamento 27 maggio: scoppia la rivolta nel CPT di Torino, in un intervista a Radio Blackout un immigrato imprigionato spiega la situazione: repressione, botte e psicofarmaci... "peggio di una prigione"]
Torino - Come in un canile... (da macerie)
24 maggio. Nel CPT di corso Brunelleschi un immigrato viene lasciato morire nel suo letto, forse di polmonite. Nonostante le richieste di aiuto dei suoi compagni di cella, le guardie e la Croce Rossa lo lasciano nel letto con la bava alla bocca. “Qui siamo come in un canile, dove se abbai nessuno risponde”, dicono altri reclusi nel CPT. E gli agenti sono tutti in allerta, perché tanti reclusi hanno annunciato uno sciopero della fame, per tentare di rompere il silenzio. Nelle stesse ore, un altro straniero ha tentato la fuga: preso dalle guardie è stato massacrato di botte e ora è ricoverato in ospedale.
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Ed eccoci dinuovo alle prese con l'ennesimo episodio di barbarie consumatosi in uno dei tanti CPT italiani,disumani luoghi di detenzione per immigrati senza documenti (può davvero un pezzo di carta valere di più della dignità e della libertà di una persona?); per chi ama chiamare le cose con il proprio nome, lager moderni della nuova e "democratica" persecuzione razziale.
PROPRIO QUI A FIRENZE, LO STATO VORREBBE APRIRE 2 DI QUESTI LUOGHI DI MORTE
Introdotti dal centrosinistra (!) con la legge Turco-Napolitano (n° 40/1998) come passaggio intermedio verso l'espulsione del "clandestino", sono finiti per raccogliere numerose critiche addirittura da organismi ufficiali quali Medici Senza Frontiere e Amnestey International, mentre numerose rivolte sono state represse nelle violenza dai secondini del potere.
Napoli: quattro compagni condannati per antifascismo
Mentre in tutto il paese impazza la violenza squadrista, lo stato continua a condannare i militanti antifascisti avvalendosi delle leggi repressive ereditate dal fascismo e "risparmiate" dallo stato democratico.
Dopo Milano e Torino, è la volta di Napoli: quattro compagni (appartenenti al csoa TerraTerra, al collettivo Vesuvio Zona Rossa e al Nucleo Studentesco Metropolitano) hanno ricevuto un decreto penale di condanna a sei mesi (pena commutata in un'ammenda pecuniaria di 3520 euro ciascuno).
I quattro compagni sarebbero stati condannati "perchè in concorso tra loro, senza aver preavvisato le autorità di pubblica Sicurezza, promuovevano e dirigevano, unitamente ad altri, la distribuzione di volantini e la diffusione di slogans a mezzo di megafono"(art. 110 c.p. e art. 18 TULPS).
Il riferimento è al presidio antifascista dello scorso luglio che riuscì ad impedire lo svolgimento di una manifestazione dei fascisti criminali di Forza Nuova al Vomero.
Tutta la nostra massima ed incondizionata solidarietà va agli antifascisti napoletani
riportiamo di seguito il comunicato dei compagni napoletani..
Due parole sul corteo di Verona
Circa 12.000 persone sabato, nonostante l'ininterrotta pioggia, hanno partecipato in modo determinato al corteo nazionale antifascista a Verona, convocato in seguito al pestaggio mortale ad opera di un gruppo di neonazisti di cui è rimasto vittima il giovane Nicola.
Corteo eterogeneo, aperto dagli amici di nicola e chiuso dai partiti, mentre il resto del corteo era riempito da centri sociali e realtà di movimento di mezza italia e dallo "spezzone autorganizzato" composto da anarchici e antifascisti/e veronesi.
Più di 100 gli antifascisti arrivati da firenze con i vari pullman organizzati dalle realtà cittadine.
Qualche momento di tensione a corteo da poco partito, quando sono attaccate un paio di proprietà di banche e agenzie di lavoro interinale. Una grande quantità di sbirri si posiziona al lato del corteo in assetto anti-sommossa; inizia un breve tafferuglio, partono un paio di lacrimogeni (subito rispediti al mittente); il corteo si auto-difende e la situazione torna alla tranquillità. Fallisce quindi il tentativo delle forze dell'ordine di dividere il corteo tra "buoni" e "cattivi".
Cosa Aspettiamo? 17 Maggio tutti/e a Verona!
Mentre sui media nazionali impazza come ormai da tempo la costruzione artificiale dell'"emergenza sicurezza-immigrazione-rom", ormai quotidianamente ci troviamo a dover aggiornare la lista delle aggressione squadriste nel paese, consumate tra il silenzio e le complicità istituzionali ...
1.05.08 - 5 Fascisti uccidono Nicola Tommasoli a Verona
16.05.08 - Roma: ventenne aggredito a colpi di casco “Fai parte dei collettivi della sinistra?” e alla risposta affermativa ha preso il casco e lo ha colpito al volto e poi sul corpo
14.05.08 - Torino: aggressione con tirapugni e lame Puniti perché davano troppo nell’occhio, per un’acconciatura e degli abiti troppo appariscenti. Pestati con inaudita violenza da due neonazisti armati di tirapugni e lame, mentre aspettano il treno.
12.05.08 - Padova Aggredito all'uscita dal CSA Pedro ci confida che non è un cliente abituale del Pedro: “Ci vado saltuariamente ad ascoltare buona musica, tutto qua. Probabilmente mi hanno scambiato per un militante della sinistra”.
9.05.08 - Russia: naziskin uccidono uno studente per festeggiare il compleanno di Hitler E’ successo il 20 aprile in un parco pubblico di San Pietroburgo: nove naziskin tra i 16 e i 21 anni, che hanno anche ferito gravemente un altro ragazzo, hanno ucciso a coltellato uno studente universitario. Quattro sono stati arrestati, gli altri cinque, minorenni, rilasciati con l’obbligo di non abbandonare la residenza
11.05.08 - Bolzano: naziskin accoltellano due cosentini Due componenti di un gruppo musicale, mentre si trovavano a Bolzano per una rassegna, sono stati aggrediti da un gruppetto di naziskin.
9.05.08 - Roma: aggredito compagno 18enne sotto casa Agguato sabato pomeriggio 3 maggio nel quartiere Montagnola ad un compagno di 18 anni che frequenta i collettivi studenteschi capitolini. 5 fascisti armati lo hanno aggredito fortunatamente senza gravi conseguenze.
8.05.08 - Figline Valdarno (Fi) : Aggressione fascista Le accuse ai due sono, oltre a lesioni aggravate, violazione della legge 654/1975 che punisce chi diffonde, incita o commette atti di discriminazione razziale, e porto di due mazze da baseball, su una delle quali c’era la scritta: «Dux Mussolini, molti nemici, molto onore».
12.05.08 - Viterbo, bruciò capelli a compagno nel suo pc materiale neonazi ... prima di bruciare i capelli al coetaneo, avevano disegnato una svastica sul suo volto con un pennarello.
questo metre a Verona in poco più di 3 anni si sono registrati 262 casi di violenza fascista e squadrista verso centri sociali, immigrati, gay e rom...
[da http://isole.ecn.org/antifa ]
COSA ASPETTIAMO?
17 MAGGIO 15:00 di sabato 17 Maggio Stazione Porta Nuova Verona
MANIFESTAZIONE NAZIONALE ANTIFASCISTA
Omicidio di Nicola Tommasoli - Nessuna legame con Forza Nuova?
Anche se la connessione tra questo omicidio squadrista e le organizzazioni politiche del fascismo istituzionale è ovvia e scontata, apprendiamo un'ulteriore riprova della stessa. Una normalità che uccide, una normalità da debellare.
Federico Perini, uno dei cinque arrestati per il pestaggio mortale di
Nicola Tommasoli, si è candidato nelle liste di Forza Nuova alle
amministrative di Verona del 2007. Il fatto sconfessa quanto sostenuto
da Forza Nuova e dalla destra estrema all'indomani della morte di
Nicola, e cioè che i giovani picchiatori non avessero nulla a che fare
con la politica. C'è di più: sul sito di Forza Nuova, il coordinatore
nazionale Paolo Caratossidis diffida gli organi di informazione
minacciando di querelare chi attribuisce qualsiasi responsabilità della
vicenda al partito di Roberto Fiore. «I nostri militanti non
compirebbero mai un atto di così grave stupidità e cattiveria» prosegue
Caratossitidis. Il ragionamento di Fn è semplice: se «il ragazzo»
frequenta ambienti ultras o piazze dove si ritrovano i neofascisti,
«questo è un altro discorso non minimamente ricollegabile a Forza
Nuova». Un piccolo collegamento, invece, esiste: il giovane Perini,
residente nel comune limitrofo Bosco Chiesanuova, nella primavera del
2007 risulta candidato di Fn per la seconda e l'ottava circoscrizione.
Laura Eduati
Liberazione 08/05/2008
...e ancora...
Chi è l'avvocato delle 5 merde assassine?
Risposta: Roberto Bussinello
Qualche informazione su Bussinello
Roberto Bussinello, ex consigliere comunale del Msi e leader veronese di Forza Nuova, ha scelto di aderire a La Destra, il movimento politico fondato dall’ex ministro e ora senatore Francesco Storace, uscito da Alleanza nazionale.
Aggressione fascista contro 2 kossovari a Figline
A soli pochi giorni di distanza dalla morte a Verona di Nicola, massacrato da 5 neo-nazisti, ci troviamo a fare di nuovo i conti con la violenza delle merde squadriste, questa volta (purtroppo non per la prima volta) nelle nostra stessa realtà fiorentina.
Mercoledì 7 maggio a Figline Valdarno 5 fascisti hanno aggredito a colpi di mazze da baseball raffiguranti il duce e slogan fascisti 2 kossovari, ora in opedale, solo perchè colpevoli di essere degli immigrati.
Liceo Pascoli - Antifascisti/e contestano Azione Giovani
Oggi venerdì 9 maggio, al cinema Portico, s'è svolta l'assemblea di istituto del Liceo Pascoli, che ha visto tra le altre la presenza come "ospite" di Azione Giovani.
Sostenendo l'illegittimità dei neofascisti di parlare, gli antifascisti/e del liceo hanno boicottato l'evento, aderendo al boicottaggio organizzato in poco più di due giorni dal collettivo degli autorganizzati pascoli.
Nella mattinata il boicottaggio s'è presto trasformato in contestazione: una ventina di antifascisti/e sono entrati all'interno del cinema e, megafono alla mano, dopo aver spiegato i motivi del boicottaggio, hanno denunciato la vera natura di forze neofasciste come Azione Giovani, guadagnando anche molti applausi dai pochi studenti che riempivano una platea semi-deserta.
i fascisti e i razzisti non saranno mai benvenuti
di seguito il volantino distribuito all'iniziativa:
Israele NON è un ospite d'onore. PALESTINA LIBERA.
Dopo aver lanciato alcuni fumogeni, nel centro della piazza, quando le circa 30.000 persone che hanno partecipato alla manifestazione si erano quasi tutte allontanate, i giovani di Askatasuna e altri gruppi, hanno dato fuoco alle tre bandiere dopo averle inzuppate di benzina. «Un gesto forte lo sappiamo - ha detto un portavoce - ma noi pensiamo che ben più forti, più clamorose siano le morti, ormai quotidiane, di civili palestinesi, tra cui anche bimbi di pochi mesi, sotto il fuoco israeliano. Proviamo vergogna nel pensare che Torino e la Fiera vogliano festeggiare e onorare questo paese che non smette di sopraffare e ferire mortalmente la sovranità di un altro paese».
La situazione in cui versa la popolazione palestinese si aggrava di giorno in giorno: dall’assedio/embargo contro la striscia di Gaza alle incursioni aeree e di terra dell’esercito israeliano in tutti i territori occupati, dalla costruzione del Muro dell’Apartheid alle condizioni di vita dei profughi e dei palestinesi residenti in Israele, le autorità israeliane commettono continui crimini di guerra e contro i diritti civili, ignorando decine di risoluzioni dell’ONU e costringendo milioni di persone in condizioni di vita disastrose.





