16 Febbraio corteo regionale contro i tagli alla sanità!

corteo16sanità               Sabato 16 Febbraio

giornata di mobilitazione regionale a in difesa della sanità pubblica

corteo h15 in piazza San Marco

LA SANITA’ NON E’ PROFITTO!

Appello a studenti e studentesse: mobilitiamoci !

Ai tempi di Monti bisogna essere credibili. Sarà per questo che la “razionalizzazione della spesa pubblica” l’hanno chiamata spending rewiew, puntando sul sapore anglosassone del fonema “spendinreviù” per farci sentire più moderni, più responsabili, anche quando si tratta di ridurre servizi pubblici essenziali.

Come spesso accade però, questo acquisto di credibilità si rivela essere a senso unico, perchè rivolto solo agli investitori finanziari; per altri settori sociali, dire che è una tragedia è dire poco.

Nel comparto sanitario, la suddetta riforma di spesa, insieme al Patto di Stabilità ed al decreto Balduzzi, comporteranno nell’immediato una riduzione di 27.000 posti letto, da aggiungere ai più alti ticket sui farmaci e sulle prestazioni ospedaliere ed all’aumento dell’addizionale Irpef in tutte le regioni. I nuovi provvedimenti, lungi dal rendere più efficiente il servizio, porteranno il numero di posti letto da 4 ogni mille abitanti a 3,7.

Nella “rossa” Toscana lo zelo del Professore ha trovato preziosi adepti nella Giunta Regionale. Nascondendosi infatti dietro il magro paravento della “spendinreviù”, l’assessorato alla sanità ha portato il rapporto dei posti letto ogni mille abitanti dai 3,7 previsto dal governo ai 3,16. La riorganizzazione del servizio prevede la scomparsa di 2000 posti letto, una ulteriore riduzione dei distretti territoriali, il taglio del 20% delle prestazioni diagnostiche, regalate così al privato “sociale”, l’accorpamento di tutta una serie di servizi e prestazioni e la diminuzione di 2 giorni della degenza media.
Si tenta inssomma di propinare nuovi e più gravosi sacrifici, sempre alle classi subalterne, scaricando cosi i costi di una crisi su di esse sferrando un grave colpo all’assistenza sanitaria compresa quella essenziale.
Magia di un governo, che riduce il numero dei malati ed il decorso delle malattie a colpi di manovre di bilancio!
A pagare le conseguenze dei massicci tagli sono da una parte gli utenti, in particolare i soggetti deboli (il governo elimina del tutto il fondo per la non autosufficienza che finanzia tutti i servizi ad anziani e disabili) dall’altra i lavoratori.
Infatti le riorganizzazioni del servizio, ripercuotendosi inevitabilmente sui livelli occupazionali e sui ritmi lavorativi, stanno dando vita ad una serie di vertenze “aziendali”, spesso molto partecipate, alcune delle quali investono nuovi terreni della lotta.
I lavoratori più colpiti dalle riorganizzazioni sono gli infermieri che si vedono trasformata la turnazione dal turno in V a quello in IX, provvedimento preso unilateralmente da parte della direzione con il tacito accordo di CGIL e CISL.
Anche gli strudenti tirocinanti, usati da sempre come forza lavoro gratuita per abbassare i costi di produzione di tante aziende ed enti privati e pubblici, sono parte integrante dei lavoratori che vedranno il loro futuro negli ospedali (come in molti altri settori) costituirsi di contratti indecenti, disoccupazione e cassintegrazione.
Per tutti questi motivi come studenti e futuri lavoratori abbiamo il dovere di estendere la solidarietà con i lavoratori della sanità in lotta e come utenti del servizio sanitario di esprimerla partecipando alla giornata di mobilitazione REGIONALE contro i tagli alla sanità pubblica del 16 febbraio.

SOLIDARIETA’ AI LAVORATORI IN LOTTA DI CAREGGI!

LA SANITA’ GRATUITA E’ UN DIRITTO ESSENZIALE!

I DIRITTI NON SI MERITANO, SI CONQUISTANO!


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