Comunicato sul corteo del 24 Novembre

Nella mattinata del 24 novembre, a Firenze, come in molte città italiane, siamo scesi in piazza per manifestare ancora una volta contro i disagi all’interno del contesto quotidiano e scolastico che continuano ad aggravarsi a causa delle misure di austerità imposte dal governo Monti come da tutti i governi europei.
Il corteo ha visto partecipare circa 3000 persone, studenti e professori, che si sono diretti da piazza S. Marco a piazza Duomo. Nel tragitto sono stati fatti interventi contro la crisi del sistema capitalista, contro la nuova riforma dell’istruzione Profumo, contro il Ddl Aprea, contro l’intero sistema classista e meritocratico su cui si basa l’istituzione scolastica, volta alla creazione di una scuola-azienda e di una nuova classe lavoratrice docile e da sfruttare. In solidarietà con i lavoratori in lotta, contro il fascismo, il razzismo e la repressione alla quale siamo quotidianamente sottoposti.
Il corteo si è poi diretto verso la stazione di Santa Maria Novella, gli studenti sono riusciti ad entrare e a bloccare per circa mezz’ora i binari di un treno freccia argento. Anche se gli sbirri non hanno usato il manganello, la repressione non si è fatta attendere: sono già partite tre denunce e altri ragazzi sono indagati. Ci siamo poi diretti in piazza bambine e bambini di Beslan dove il corteo si è sciolto.
Rifiutiamo i sacrifici e continueremo a scendere in piazza per ribadirlo, questa giornata di conflitto è parte di un percorso di lotta che non si esaurirà nonostante le misure repressive che colpiscono chi non si piega a questo sistema.

LA LOTTA NON SI ARRESTA, IL SISTEMA SI!

Rete dei Collettivi Fiorentini

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